progetto sportello lavoro 2016

Da aprile 2016 ad aprile 2017 il progetto “sportello lavoro” ha visto coinvolte 2 volontarie in modo stabile (Virginia Rovetta e Federica Marelli) supportate dalle tirocinanti di ACT (Virginia Veneziani fino a luglio 2016; Elena Parisio da settembre 2016 a gennaio 2017 e Elisa Bettinelli da marzo 2017 ad oggi).

La macro-finalità che stiamo perseguendo è quella dell’accompagnamento, supporto e monitoraggio nel percorso di ricerca attiva del lavoro e reinserimento lavorativo del detenuto o ex-detenuto. Per fare ciò abbiamo stretto una collaborazione con i consorzi del territorio (Consorzio Tenda; Solco e Consorzio in rete), nonché con le cooperative di Brescia e Provincia.

In questa annualità abbiamo seguito complessivamente 32 utenti (di cui 8 dopo un primo colloquio non si sono più presentati), attualmente invece ne stiamo seguendo attivamente 15.

Nello specifico:

-          Gli utenti che si sono rivolti al nostro sportello sono tutti uomini.

-          2 utenti si trovano in misura cautelare;  1 ha la pena sospesa; 5 hanno terminato la propria pena; 2 sono ex-detenuti da un tempo superiore a 2 anni; 3 utenti si trovano presso gli appartamenti del VOLCA (e sono seguiti da Federica Marelli durante le visite a domicilio); i restanti stanno scontando la pena in misura alternativa (domiciliari/affidamento).

-          Invio: 1 dal carcere di Bollate, 5 dalla Garante dei Detenuti, 2 era già inserito in altri progetti della nostra Associazione, 8 inviati dall’UEPE tramite il Dott. Marco Dotti; i restanti si sono rivolti ad act in modo spontaneo (mediante passa parola o ricerca internet).

-          2 utenti hanno frequentato il corso di magazziniere e mulettista presso Solco e altri 2 si sono iscritti al corso per “addetto alimentare” che partirà a maggio 2017.

-          15 percorsi sono stati conclusi: 1 per esito negativo del percorso; 12 perché non si sono più presentati in act e non sono più stati reperibili; 2 poiché hanno terminato la pena e  trovato un lavoro stabile dopo oltre 6 mesi di monitoraggio.

Il lavoro che è stato proposto ed impostato con i nostri utenti si è configurato in quattro fasi principali:

  1. Colloquio conoscitivo dell’utente per spiegare chi siamo, le finalità del progetto, capire le sue aspettative ed obiettivi per il futuro; inoltre abbiamo previsto un eventuale invio a servizi specifici (quali: sert, cps, consultori, agenzie del lavoro, enti di formazione) in riferimento al bisogno rilevato.
  2. Stesura del CV secondo il formato europeo e creazione di una casella mail postale tramite cui spedire il proprio CV rispondendo a degli annunci lavorativi da noi filtrati.
  3. Ricerca attiva del lavoro svolta sia da noi operatrici e dagli stessi utenti. Quanto svolto dalle volontarie di ACT si è configurato mediante: colloqui telefonici o personali con le cooperative, consultazione degli annunci pubblici; gli utenti invece si sono attivati in prima persona nel  portare il proprio CV in varie aziende/enti ed hanno ampliato la ricerca tramite i loro canali del “passa parola” e delle conoscenze.
  4. Monitoraggio del percorso: l’utente è in costante contatto con noi (telefonico o tramite colloqui); la frequenza può essere settimanale, bisettimanale o mensile in base al bisogno riportato dall’utente stesso e dalla nostra valutazione Le difficoltà che abbiamo riscontrato riguardano:-           le persone in misura cautelare poiché l’iter per richiedere i permessi è lungo e, a volte, le richieste vengono rigettate;coloro che non presentano lo svantaggio sociale che sono ex detenuti da oltre 1 anno e non sono seguiti da altri servizi
Collaboratore: 
dr.ssa Rovetta