progetto sport in carcere UISP 2016

La relazione si articolerà in due parti : la prima sarà una valutazione generale sui risultati raggiunti,rispetto agli obiettivi prefissati, mentre la seconda parte descriverà analiticamente nel dettaglio le singole manifestazioni realizzate nel 2016.

 

            Anche quest’anno, quindi, è stato confermato l’impegno sul territorio e nelle carceri bresciane nel favorire la valorizzazione delle situazioni nelle quali l’evento sportivo è stato sempre di più un veicolo di affermazione dei valori della solidarietà umana e  dello scambio di esperienze sociali.

 

            Nel “Progetto” 2016  c’è stata la conferma costante della straordinaria esperienza associativa con la squadra multietnica de “ I Sans Papiers ”  che  - anche quest’anno – ha condiviso l’iniziativa calcistica nella Casa Reclusione di  Verziano , da ottobre 2015 a giugno 2016 per il 31° torneo di calcio a 7 giocatori “Memorial Giancarlo Zappa” e poi nell’edizione 2016 e nel 14° Torneo di calcio “In Comunità”, svoltosi all’interno dell’oratorio di Fornaci, con i ragazzi ex tossicodipendenti, dove si sono classificati  al 4° posto ed  questa manifestazione anche per il 2016  hanno aderito anche due formazioni di “ Profughi e Richiedenti asilo politico” dello Sprar Brescia e della Cooperativa Fraternità

 

Parte fondamentale del “Progetto”  2016 sono state le molteplici occasioni d’incontro negli Istituti di Pena bresciani, potenziando  le attività sportive e ricreative rivolte alla popolazione reclusa, in virtù anche della sua peculiarità con la presenza in maggioranza di persone extracomunitarie e di immigrati ( soprattutto nella Casa Circondariale cittadina  “Nerio Fischione”).

 

            La situazione delle carceri italiane è ormai ben  nota nella sua drammaticità:  le carenze strutturali del personale penitenziario, la mancanza di lavoro, le difficoltà nel reinserimento,  ma soprattutto in Istituti di vecchia costruzione ( com’è il caso di Brescia) col  sovraffollamento nelle celle delle persone recluse (che col caldo estivo fa aumentare i casi di suicidio… )

Nella nostra città i due Istituti di Pena, accanto alle molteplici presenze del volontariato di base, confermano ancora contraddizioni strutturali, e dopo  anni di discussione della proposta di chiusura del carcere cittadino e della creazione del “supercarcere” a Verziano, ora, dopo la presentazione del progetto, c’è da capire quali saranno i tempi di realizzazione di questo importante intervento  sulle carceri cittadine e , soprattutto, come saranno inseriti gli spazi per l’attività ricreativa e sportiva, sulla scia della positiva esperienza matura in oltre 30 anni di attività organizzata in carcere .

           

            Si rafforza, quindi, l’indispensabile presenza della società civile e del mondo del volontariato nelle carceri bresciane e il “ Progetto”  è stato di fatto un solido aiuto alla popolazione reclusa, favorendo non solo occasioni di svago  e di impegno agonistico – sportivo, ma anche di riflessione sulle drammatiche situazione di vita dei detenuti e del personale di Polizia Penitenziaria.

 

            I risultati ottenuti nel 2016 sono stati molto apprezzati anche da parte delle Direzioni  dei due Istituti coinvolte direttamente nelle iniziative realizzate, le quali hanno dato ‘sfogo’ alle passioni sportive dei detenuti ( con un grande coinvolgimento dei reclusi extracomunitari che hanno partecipato – com’è ormai tradizione - costituendosi in squadre della stessa nazione a rafforzare il vincolo di ‘appartenenza’ seppur nell’ambito ristretto carcerario…) e nel contempo hanno permesso di tenere vivo il legame, straordinariamente necessario , tra il carcere e la società civile.

 

 

            Tutte le iniziative proposte hanno visto il coinvolgimento di gruppi esterni, squadre sportive, istituti scolastici  e a Verziano, dopo l’organizzazione di un corso per arbitri di calcio negli scorsi anni ( e così è avvenuto anche nel 2016 con un altro corso per arbitri che ha visto laurearsi tre detenuti di varie nazionalità, croata, marocchina e tunisina ) un  detenuto  ha diretto anche nel 2016  le gare del 31° Torneo Memorial Giancarlo Zappa e  pure le gare esterne al carcere ( con un altro detenuto in esecuzione penale esterna) nel  14° Torneo “ In Comunità”, e le partite serali dei Campionato a 11 giocatori Dilettanti  Over 35, raggiungendo così diversi obiettivi : contribuire  al sostentamento economico dei detenuti coinvolti nell’arbitraggio, dare un senso diverso alla partecipazione dei detenuti in veste di responsabilità, maggior confronto con il mondo esterno.

 

 

            Il  2016 ha confermato il legame tra gli eventi sportivi carcerari e quelli sul territorio, rafforzando gli obiettivi del “ Progetto “ :  allargare la partecipazione ed il coinvolgimento delle comunità anche di immigrati presenti sul nostro territorio nel favorire uno scambio di esperienze non solo sportive, ma di concreta conoscenza delle realtà sociali nelle quali vivono, tentando di superare i pregiudizi, le contrapposizioni, le chiusure culturali  e di rifiuto del “diverso” , consapevoli che alla base del nostro agire c’è lo sport come strumento di confronto e convivenza, che mette in secondo piano la competizione e rivendica eguali diritti per tutti.

 

            Obiettivi ambiziosi, ma necessari per cercare davvero percorsi condivisi per l’inclusione sociale, senza cancellare le diversità storico / culturali e le tradizioni sociali.

 

            Un grazie particolare va rivolto ai gruppi sportivi , ai volontari, agli atleti e studenti che hanno condiviso consapevolmente questa straordinaria esperienza non solo sportivae e che sarà riproposta di certo anche negli anni futuri.       

Collaboratore: 
Sig. Saldi